Viralizzami questo
26/09/2008
La gente sotto i trenta guarda meno la TV per stare incollata davanti a YouTube. Ok.
Le aziende che vendono ai ggiovani devono in qualche modo essere presenti. Evabbè.
Se però in TV o sui giornali basta chiudere gli occhi, stringere le chiappe ed aprire il portafoglio per trasmettere passivamente un messaggio al celebroleso che si trova parcheggiato sul divano di fronte, sul web tutto è un pochino più complicato: se la presenza è noiosa nessuno ti caga proprio.
Diciamo che il mouse è un attimino più fighetta e selettivo del telecomando.
I miei simpatici quanto amati markettari sempre più spesso scopiazzano le cose riuscite in rete (a torto o ragione) per appiccicarci sopra un prodotto. Così, senza troppi sbattimenti.
Tipo, ad esempio, l’imbarazzante pubblicità della Seven che prende un cicinin spunto dai vari cantantucoli in playback da stanzetta arrivati alla ribalta da YouTube.
Ecco. ‘sta roba non funziona.
O non come dovrebbe - ma mica lo posso certificare io.
Se un tormentone sul web nasce e si diffonde senza la pecunia, dalla gente per la gente, in maniera del tutto imprevedibile e putacaso “virale” - il fatto che dietro ci si attacchi uno trenino di copywriter fa perdere tutto il sapore del casereccio - del grezzo e del casuale - facendo sembrare la copia del meme come un triste (e costoso) tentativo di emulazione di un successo già passato e digerito.
Un po’ come Jovanotti che mi canta Volare nella stessa identica maniera di Modugno - per dire.
Tutto questo pippone da mentecatti per dire che disapprovo in toto il nuovo spot passato su YouTube della Diesel - che ha preso uno dei più riusciti esperimenti, quello di mascherare pornazzi con orribili quanto spettacolari ritocchi in Paint per renderli innoqui* innocui agli occhi del capoufficio che passa dietro alla postazione.
Bon, Diesel ci ha fatto lo spot.
Divertente, eh.
E sicuramente girerà e girerà in ogni mail aziendale, tanto mica si vedono le puppe.
Quanto sono fighi e ribelli quelli della Diesel - troppo avanti.
Magari avendo pagato una miseria. Ma anche niente.
Furbi.
Ma c’è un però.
Però questa copia ha snaturato il genuino divertimento dello sbeffeggiare l’unico argomento che tira (letteralmente) sul web, censurando qualcosa che tutti possono trovare con un click senza le divertenti e grezzissime pecette - e per cui il novanta per cento dei maschietti onanisti ha sottoscritto una ADSL casalinga ammazzandosi di rasponi.
Era il web che prende per il culo il web - o uno dei suoi argomenti principe.
Ecco, Diesel non c’entra proprio nulla in tutto questo - e trovo questa intrusione fastidiosa, paracula ed un pelo viscidina.
Come i pederasti della pubblicità della Seven. Tanto quanto.
[* Su segnalazione di Mah]
