Tutti quanti felici andiamo a Gardaland
Ieri sono stato a Gardaland, era da un po’ che non ci andavo.
Ho scoperto solo ieri che hanno introdotto da qualche anno il “Gardaland Express”, un biglietto supplementare per non fare le code per una / due volte su alcune attrazioni dalle code chilometriche.
Oh, parliamoci chiaro, è una cosa fastidiosa.
Uno si fa un’ora di coda in mezzo agli odori e all’humus ascellare di quintali di t-shirt Tom Taylor fradice per salire su un’attrazione che dura il tempo di una loffa: poi ti arriva un moccioso figlio di papà col biglietto speciale che ti passa avanti perchè ha cacciato soldi in più.
Servizio sacrosanto, se non suonasse come prima classe - terza classe sul Titanic dopo aver pagato solo 32 Euro di ingresso e 5 di parcheggio. La cosa strana è che questo biglietto magico non ha un prezzo esposto ma è più qualcosa di leggendario e mistico: dei croati in fila mormoravano un prezzo di venti Euro, prezzo che magari cambia in base all’affluenza della giornata.
Ovviamente questa fila preferenziale genera in alcune attrazioni ancora più code e nervosismi.
Una sorta di bagarinaggio della coda, a quanto pare.
Proprio ‘na bella cosa, giusto un cicinin elitaria.
Ma giusto un poco.
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