Poco più di 10 Euro all'anno
Poco più di 10 Euro all’anno. A testa.
700 milioni di Euro nel 2006.
Non è molto, voglio dire, stiamo parlando di 10 Euro e pochi spiccioli l’anno. Che sarà mai.
Ogni italiano (neonati e disoccupati compresi) paga questa gabella per sostenere giornali che non legge e che mai si sognerebbe di sfogliare.
Questo poco-più-di-10-Euro l’anno finanzia tra le tante testate alcuni dei più prestigiosi giornali italiani come Libero, Il Giornale, La Padania, Il Foglio, Il Campanile, La Discussione, Avanti della Domenica, Conquiste del Lavoro, Avvenire, Notizie Verdi.
Ma anche giornali di minoranze linguistiche come Le Peuple Valdôtain, testate per non vedenti e giornali di lingua italiana sparsi per il mondo - tipo Abruzzesi nel mondo o il Messaggero di Sant’Antonio (ahimè non tutti, un vero peccato).
Ci sono anche giornali giovanili, tipo Mucchio Selvaggio o religiosi come 30 giorni nella Chiesa e nel mondo (direttore - mi auguro un caso di omonimia - Giulio Andreotti).
Qualsiasi cosa si possa pensare di Grillo (fazioso, antipolitico e blablabla) - o che sia giustamente o ingiustamente malsopportato dai giornalisti e dai bloggers, beh, credo sia arrivato il momento di valutare se spendere qualcosa di più di un Euro in benzina per andare a firmare al V-Day del 25 Aprile.
O almeno parlarne, visto che nessuno lo sta facendo.
Commenti »post<li>




