Materia precisa, la finanza
Ci fosse uno che mi dice “Ehi, tira su tutti i tuoi quattro straccetti dal tuo conto corrente che qui checchenedica Silvio stiamo andando a signorine della notte”.
In faccia, mettendoci di suo.
No, sempre per sentito dire. Sono sempre amici di amici, sedicenti esperti di settore che vivono sullo stesso pianerottolo, fumosi quanto lontani cugini direttori di banca che stanno scappando alle Cayman di nascosto dalla moglie e dai figli.
Che però prima di scappare hanno stranamente avvisato aumma-aumma lo sborone di turno, eh.
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Quando il copy non ha idee, è uomo e ha più di 50 anni
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Fretta?
Ennesimo pettegolezzo sulla precaria salute di
Steve Jobs (
con il solito balletto di smentite).
Sono obiettivamente troppi che lo danno già per morto prima del taglio del panettone: si vede che i melafanatici sono già pronti col coccodrillo - perchè altrimenti non mi spiego tutta ‘sta premura nell’augurargli nuova vita nel monolocale in legno.
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Rapidshare e i controlli sul copyright
03/10/2008 - 12:29.00
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Oh noes, clown nudi
Io non ce la posso fare.
Basta chiudere gli occhi ed immaginare un personaggio dei fumetti.
Poi un altro, e non per forza di sesso opposto.
E su Internet quasi sicuramente si trova l’abbinata (o il gruppone) di supereroi che copula felice.
Mediamente ci rimango ancora male.
Niente a che vedere però con il calendario dei clown nudi 2009, questi sono veramente dei professionisti della perversione.
Ah, i soldi della vendita sono raccolti per la sclerosi multipla.
Mi sento sporco, rassegnato: per provare a vedere se dopo la visione c’è ancora un barlume di vita nelle mutande e provare una blanda sensazione di fresco e pulito credo mi toccherà fare un bidet con l’acquaragia.
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Mettiamo le mani avanti
02/10/2008 - 22:03.44
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Un cataclisma
“Sempre più un copia e incolla.”
“Un grande ufficio stampa”
“Siamo diventati più servi e concubini del potere, facciamo più parte del gioco”
Sì, De Bortoli si riferisce proprio ai giornalisti.
Mi aveva quasi ingannato, per un attimo pensavo parlasse della blogosfera italiana.
Insomma, i giornalisti per evolversi devono diventare più veloci dei blogger, tornare un po’ bambini, sporcarsi le manine con la multimedialità e soprattutto controllare le fonti.
I blogger ora invece sfornano bufale a pacchi che i giornalisti italiani prendono per oro colato più per pigrizia che per altro - e i blogger (non-giornalisti) vorrebbero avere solo un briciolo dei loro privilegi.
Per diventare grandi uffici stampa, scrivere puttanate e diventare servi e concubini del potere.
Un cerchio perfetto.
Se si è accorto De Bortoli - rilanciato da Pratellesi - il puzzo deve essere veramente forte.
Dai, però non tutto è perduto.
La situazione dell’informazione italiana è ancora invidiatissima.
Dalla Repubblica del Kazakistan.
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